Il Museo San Domenico di Imola sabato 17 ottobre inaugura Ultima spiaggia. Odissee e naufragi dei migranti nel Mediterraneo orientale, la mostra del fotografo Italo Rondinella, visitabile fino al 7 febbraio 2027.
Dal 2013 Rondinella vive in Turchia, dove documenta la cosiddetta rotta orientale, il percorso che dalle coste turche conduce i migranti – provenienti soprattutto da Siria, Afghanistan e Iraq – verso Grecia, Cipro e Bulgaria. Tra il 2015 e il 2016 questa rotta ha registrato il suo massimo afflusso, con quattrocentomila afgani e duecentomila iracheni.
Nel 2017, raccontando le vite dei sopravvissuti, il fotografo si imbatte in una nuova storia e decide di raccontarla in modo diverso, coinvolgendo non solo la vista ma anche il senso dell’udito e, volendo, anche quello del tatto. Nasce così un progetto che attraverso fotografie, suoni e frammenti di vita vera, racconta il fenomeno migratorio e le sue contraddizioni dal punto di vista di ciò che resta.
L’esposizione, organizzata da Imola Musei in collaborazione con l’Associazione Segni del Moderno e la Galleria d’arte Bottega Gollini, è curata dal direttore dei musei civici di Imola Diego Galizzi, insieme a Giorgio Bolognesi e Luigi Foschini.
Le immagini e gli oggetti raccolti da Rondinella – sottratti all’oblio e consegnati alla memoria collettiva – compongono un racconto potente e necessario, capace di riaccendere l’attenzione su uno dei fenomeni più complessi del nostro tempo.
La mostra
Italo Rondinella. Ultima spiaggia
Odissee e naufragi dei migranti nel Mediterraneo orientale
a cura di Diego Galizzi, Giorgio Bolognesi e Luigi Foschini
17 ottobre 2026 – 7 febbraio 2027
Inaugurazione sabato 17 ottobre, ore 11
Mostra è organizzata da Imola Musei in collaborazione con l’Associazione Segni del Moderno e la Galleria d’arte Bottega Gollini di Imola con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, e il Patrocinio della Regione Emilia Romagna e di Medici senza frontiere.