Imola partecipa alla 15ª edizione del concorso fotografico internazionale
Anche nel 2026 il Comune di Imola aderisce a Wiki Loves Monuments, il grande concorso fotografico internazionale che da quindici anni valorizza il patrimonio artistico e culturale attraverso immagini condivise con licenza libera su Wikipedia e Wikimedia Commons. L’iniziativa, promossa da Wikimedia Italia in collaborazione con FIAF e con il patrocinio di ANCI, invita professionisti e appassionati a fotografare i monumenti del territorio e a candidare i propri scatti online dal 1 al 30 settembre.
I luoghi da fotografare a Imola
Sono dodici i monumenti e gli spazi cittadini liberamente fotografabili per partecipare al concorso.
Luoghi e monumenti aderenti:
Rocca Sforzesca
Biblioteca Comunale
Monumento ad Ayrton Senna
Monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale
Monumento al II Corpo d’armata polacco
Palazzo Comunale
Palazzo Tozzoni
Museo San Domenico
Teatro Ebe Stignani
Parco delle Acque Minerali
Scultura di Germano Sartelli (rotonda di viale D’Agostino)
Il Palazzo Comunale, Museo San Domenico, Palazzo Tozzoni, Teatro Ebe Stignani e Biblioteca possono essere fotografati sia all’esterno che all’interno, nel rispetto delle regole di accesso e dei biglietti previsti.
Come partecipare a Wiki Loves Monuments 2026
L’edizione di quest’anno di Wiki Loves Monuments è dedicata al tema “ville e palazzi storici” e la partecipazione è gratuita e aperta a tutti. È possibile candidare anche fotografie scattate in anni precedenti, purché inedite. Tra tutte le immagini inviate, solo dieci accederanno alla fase finale della premiazione.
Tutti i luoghi aderenti sono consultabili sulla web-app dedicata 👉 WLM – Concorso, che permette anche di caricare le fotografie e inviarle ufficialmente al concorso.
Per approfondire le modalità di partecipazione e consultare il regolamento 👉 Wiki Loves Monuments/2026 – Wikimedia Italia
Crediti Immagini:
Particolare Museo Giuseppe Scarabelli del Museo San Domenico, foto di Marco Chemello;
La Rocca Sforzesca, foto di Vanni Lazzari.